La massoneria rende omaggio all’eroe dei due mondi
XX settembre, il Grande Oriente onora Garibaldi 19/09/2007 Il XX settembre è per la Massoneria una data di festa e forse la data più importante ed è sempre stato festeggiata con un manifesto e una celebrazione a Porta Pia dal 1871 ad oggi, salvo il periodo fascista (dal 1925 al 1944). Quest’anno la celebrazione è particolarmente importante perché coincide con il 200° anniversario della nascita di Giuseppe Garibaldi, che della Massoneria è stato anche Gran Maestro nel 1864 e poi, sino alla morte, Gran Maestro Onorario. Il manifesto del Grande Oriente d’Italia per questa data quest’anno ha come titolo “Le ragioni di Garibaldi”, come quello del 1807 firmato dall’allora Gran Maestro Ernesto Nathan. Il manifesto di quest’anno, firmato dal Gran Maestro, Gustavo Nathan, dice: “Giuseppe Garibaldi è stato anche massone. Anzi: fu addirittura eletto Gran Maestro nel 1864. la cosa pare dispiacere a molti, nonostante siano trascorsi duecento anni dalla sua nascita; e infatti non mancano le ricostruzioni caricaturali, pronte a far coincidere Massoneria e bestemmie.
Garibaldi - in questo teatrino evocato a scopo puramente teorico - figura spesso fra i protagonisti nel ruolo del grande antenato, del precursore di tutti i mangiapreti della penisola. Garibaldi non amava la Chiesa ‘istituzione’, è vero, soprattutto nel momento in cui vestiva i panni della Chiesa ‘governo’; ma ci furono preti che misero a repentaglio la loro vita per salvarlo. Perché si parla così poco di loro? Forse perché credevano semplicemente che si potesse essere cattolici e italiani: come don Giovanni Verità. Il Grande Oriente d’Italia ritiene che l’anniversario garibaldino sia il momento buono per fare giustizia di tanti luoghi comuni: il Risorgimento come complotto massonico (e magari pure
ebraico, perché no?); l’Italia unita come ‘dittatura’ di pochi centri di potere laico imposta a milioni di poveri contadini. I quali, nel frattempo, grazie all’Italia Unita, sono passati da sudditi a cittadini - certo, con gradualità e fatica: come dappertutto, del resto - hanno potuto votare liberamente: per un grande partito cattolico, ad esempio. Col Papa-Re sarebbe accaduto lo stesso? A giudicare dal tasso di democrazia che esiste nello Stato Vaticano, non si direbbe; e meno che mai, poi, se si considera la cultura - pervicacemente antiliberale e antimoderna - che ispira e guida ancora oggi movimenti quali i teo-con e i teo-dem. Che hanno il diritto pieno, nell’Europa unita - che il Grande Oriente ha contribuito a costruire coi suoi uomini migliori - di conservare le loro opinioni, di raccontarle dal pulpito e di scriverle sui giornali. Anche se la storia ha dato torto a loro e ragione a Garibaldi. Ecco perchè ci ostiniamo a celebrare la data del XX Settembre”. E, come
tutti gli anni, sarà posata una corona al monumento di Garibaldi al Gianicolo e una alla Breccia di Porta Pia.
giusto