L’UAAR e le elezioni politiche 2008

Con piacere ospitiamo sul nostro foglio un’analisi fatta dall’UAAR dei programmi dei partiti candidati alle elezioni, sul tema della laicità:

Elezioni 2008 e laicità
I cittadini e le cittadine italiane saranno chiamate a esprimere il proprio voto il 13 e 14 aprile prossimi. Come già nel 2006, l’UAAR ha esaminato i programmi delle forze politiche che si sono candidate a dirigere il Paese e ne ha estrapolato i passaggi significativi da un punto di vista laico o religioso.

 

Non abbiamo invece selezionato quei passaggi che, pur riguardando temi come gli aiuti alla famiglia, la violenza sulle donne, il concetto di “tradizione” e la ricerca scientifica, che hanno inevitabilmente risvolti laici (o confessionali), sono stati affrontati senza un esplicito riferimento alla laicità o alla religione.

La nostra è un’associazione apartitica che ritiene che i navigatori del suo sito, e più in generale gli atei e gli agnostici italiani, siano persone perfettamente in grado di decidere da sole cosa votare, senza alcuna indicazione di voto. Ovviamente, l’UAAR ritiene che un voto consapevole debba tenere in debito conto le tematiche legate alla laicità delle istituzioni. Ma è comunque ben conscia che un voto “razionale” debba prendere in considerazione anche altri argomenti. Proprio per questo motivo fornisce anche i link che permetteranno a tutti coloro che lo desiderano di approfondire i programmi delle diverse liste elettorali direttamente sui loro siti.

Al fine di migliorare ulteriormente il servizio, invitiamo tutti coloro che vogliono inviarci suggerimenti o segnalarci inesattezze a spedire un’e-mail a uaar@uaar.it.

ABORTO? NO GRAZIE

Candidato premier: Giuliano Ferrara
Sito Internet
Programma

  • Promuovere legislativamente il dovere di seppellire tutti i bambini abortiti nel territorio nazionale, in qualunque fase della gestazione e per qualunque motivo. Le spese sono a carico del pubblico erario.
  • Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia della pillola abortiva Ru486 e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione dell’aborto solitario e clandestino contro lo spirito e la lettera della legge 194 di tutela sociale della maternità.
  • Stabilire per via di legge che accoglienza, rianimazione e cura dei neonati sono un compito deontologico dei medici a prescindere da qualunque autorizzazione di terzi.
  • Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge aggiungere una virgola e la frase: dal concepimento fino alla morte naturale.
  • Impegnare il governo della Repubblica a costruire un’alleanza capace di emendare la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite all’articolo 3. Dove è scritto ogni individuo ha diritto alla vita aggiungere una virgola e la frase dal concepimento fino alla morte naturale.
  • Difendere la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, escludendo per via di legge e linee guida interpretative ogni possibilità, adombrata in recenti sentenze giudiziarie, di introdurre la pratica eugenetica della selezione per annientamento dell’embrione umano al posto della cura e della relativa diagnostica terapeutica. Introdurre nei primi cento giorni una moratoria per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, sulla falsariga di quella europea abbandonata dal governo Prodi, e rafforzare la ricerca sulle staminali adulte o etiche.
  • Fondare in ogni regione italiana un’Agenzia per le adozioni il cui compito specifico sia quello di favorire l’adozione, con procedura riservata e urgente, di quei bambini che possono essere sottratti a una decisione abortiva di qualunque tipo.
  • Adottare le modalità del “Progetto Gemma” sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli.
  • Applicare la parte preventiva e di tutela della maternità della legge 194. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita in ogni regione e provincia italiana.
  • Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la vita.

PER IL BENE COMUNE

Candidato premier: Stefano Montanari
Sito Internet
Programma

  • Coppie di fatto. Varo di una legge che riconosca lo status di famiglia alle coppie di conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, estendendo loro i diritti/doveri delle coppie sposate.
  • Ripristino del pagamento dell’ICI da parte degli immobili di proprietà di Enti Religiosi, adibiti ad attività economiche.
  • Istruzione e Formazione. 1. Istruzione pubblica e di buon livello per tutti. 2. Rilancio della scuola pubblica con fondi e strutture adeguate. 3. Cancellazione del finanziamento pubblico alle scuole private non convenzionate e utilizzo di tali fondi per incrementare il personale docente, promuovere corsi di aggiornamento per i docenti ed il risanamento degli edifici scolastici.
  • Possibilità di destinazione dell’8 per mille alla ricerca scientifica per scopi pacifici.

LA DESTRA

Candidato premier: Daniela Santanchè
Sito Internet
Documento programmatico

  • Concepire la Libertà innanzitutto come concreto esercizio di Diritti – della persona, delle comunità, dei popoli – in coesistenza delle dimensioni del Sacro e del Bello.
  • Promuovere la libertà e il dialogo tra le religioni senza gettare benzina sul fuoco dello scontro di civiltà, scongiurando il rischio concreto di una perdita dei valori profondi della nostra civiltà – che è romana e cristiana, e affonda le sue radici nel Diritto naturale – in nome di quel relativismo laicista, ultimo ariete del degrado nichilista.
  • Costruire l’agire politico nell’era post-ideologica senza gettare nell’oblio le grandi narrazioni della storia, del pensiero e della civiltà di questo Occidente cristiano che – parafrasando l’allora Cardinale Ratzinger – deve tornare ad amare se stesso.
  • [Gli elettori] chiedono a chi si dice di destra di essere Destra per davvero, senza se e senza ma, senza sbavature, senza tentennamenti, senza derive laico-centriste.
  • Per La Destra la Vita è Sacra. Senza dubbi né esitazioni. Al centro della nostra proposta politica vi è la Persona, dal concepimento alla morte, con i suoi diritti e la sua dignità. Su questo non possiamo accettare alcun compromesso.
  • No alle manipolazioni genetiche e alla ricerca sugli embrioni. Per questo motivo ci opponiamo con forza a qualsiasi progetto di legge che vada in senso contrario. Diciamo un secco no a qualsivoglia sperimentazione sugli embrioni. Per La Destra la ricerca scientifica sull’Uomo merita approvazione e incoraggiamento quando è in grado di coniugare – come ha detto Papa Benedetto XVI – «felicemente insieme il sapere scientifico, la tecnologia più avanzata in ambito biologico e l’etica che postula il rispetto dell’essere umano in ogni stadio della sua esistenza. […] Di fronte alla diretta soppressione dell’essere non ci possono essere né compromessi né tergiversazioni; non si può pensare che una società possa combattere efficacemente il crimine, quando essa stessa legalizza il delitto nell’ambito della vita nascente».
  • No all’Eutanasia. In merito alla proposta di legge sul cosiddetto testamento biologico e a recenti polemiche in merito a una sentenza di Cassazione, La Destra ribadisce con fermezza la propria contrarietà a ipotesi che aprano la strada all’eutanasia. La rinuncia all’accanimento terapeutico non può e non deve trasformarsi in abbandono terapeutico tendente a privare il paziente – quand’anche dichiarato in stato irreversibile dei sostegni vitali di alimentazione, idratazione e respirazione. Anche nel caso siano riscontrabili la volontà attuale o anticipata del malato e quella dei suoi familiari, concordiamo con quanto espresso dal Comitato Nazionale per la Bioetica nel 2003 circa il fatto che tali volontà «non possono avere per oggetto la decisione di togliere la vita al malato stesso». Non è una questione di fede, è la ragione stessa a suggerirci questa scelta di civiltà.
  • Rivedere l’applicazione della 194. Lo spirito originario della 194 prevedeva che la tutela della maternità fosse sempre più effettiva, anche attraverso l’opera dei consultori. Riteniamo necessario che le Regioni si assumano il compito di applicare un nuovo protocollo da usare nei consultori per fare quella reale opera di prevenzione nei confronti delle donne che manca del tutto. Il fine è quello di arrivare a una corretta applicazione della 194, in relazione agli articoli 2 e 5 che sanciscono il ruolo di prevenzione dei consultori. A fronte del calo delle nascite dobbiamo registrare come siano oltre quattro milioni e mezzo le interruzioni di gravidanza dal 1978 a oggi a fronte di 15 milioni di bambini nati. Una cifra spaventosa che si raffigura come una vera e propria spada di Damocle sul futuro del nostro popolo.
  • Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà all’insegnamento del Corano o di qualsivoglia altra Religione diversa da quella Cattolica nelle nostre scuole, sperando che nessuno ne parli più nel variegato mondo del centro-destra.
  • «Spesso imposte troppo pesanti opprimono l’iniziativa privata, frenano lo sviluppo dell’industria e del commercio, scoraggiano i volenterosi» (perciò è necessario) «eliminare dalla legislazione certe disposizioni dannose ai veri interessi degli individui e delle famiglie, come pure al progresso normale del commercio e degli affari» (Papa Pio XII, 2/10/1956).
  • Divieto di indossare il velo nelle scuole.
  • Le moschee si edificano solo se c’è il nulla osta del Viminale, non può più bastare l’autorizzazione del sindaco.
  • Come i sacerdoti italiani predicano in altri Paesi nelle lingue locali, anche in Italia deve accadere che i sermoni e le preghiere vadano pronunciati in lingua italiana quando non codificati in testi riconosciuti.
  • La Destra ribadisce il suo impegno contro ogni possibile focolaio di fondamentalismo, culla del terrorismo di matrice islamista, in ogni angolo del mondo al fine di creare un modello di ordine nel mondo atto a garantire giustizia, prosperità e armonia tra popoli e nazioni diverse.
  • Crediamo che vadano coordinate sempre più le politiche degli Stati membri dell’Unione Europea nella direzione di impegnarsi a prevenire il radicamento dell’estremismo islamista nei paesi del Mediterraneo attraverso politiche di sostegno allo sviluppo capaci di rimuovere gradualmente ma vigorosamente la povertà e l’emarginazione; creare una Unione del Mediterraneo (in cui l’Italia potrebbe giocare un ruolo di primissimo piano) che non sia soltanto luogo di scambio di beni e merci ma luogo concreto durevole dove sviluppare il dialogo politico e culturale emarginando gli estremismi fondamentalisti e incoraggiando le forze politiche della modernizzazione affinché possa prevalere anche nei Paesi islamici la cultura del dialogo e dell’apertura alla diversità.

FORZA NUOVA

In coalizione con il Movimento Idea Sociale

Candidato premier: Roberto Fiore
Sito Internet
Programma

  • Forza Nuova si batterà per la revisione totale della legge 194 che legalizza un omicidio, l’aborto. Crediamo infatti che la vita sia sacra e vada difesa dal primo all’ultimo istante, dal concepimento alla morte naturale.
  • Forza Nuova si batterà contro ogni tentativo di promuovere surrogati tipo le unioni civili, i PACS, i DICO, i CUS o come vorranno chiamarli. La famiglia è una ed è quella fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna e sul concepimento, a Dio piacendo, di figli. La pretesa della lobby gay di equiparare le unioni omosessuali alle famiglie, non può trovare credito in un paese come l’Italia. Men che meno l’idea malasana delle adozioni per coppie omosessuali, o peggio ancora pratiche vergognose come l’affitto di uteri, di ovuli, di sperma, per dare così soddisfazione a egoismi che nulla hanno a che fare con la vita, la maternità, la paternità.
  • L’Europa deve instaurare con la Russia un fecondo rapporto economico e politico, in difesa della millenaria civiltà cristiana che ha plasmato i popoli europei. L’Europa deve considerare fatto prioritario il bloccare la rapida e violenta infiltrazione islamista in Europa spinta e aiutata dalle potenze angloamericane. Allo stesso tempo deve naturalmente proiettarsi in medio Oriente come forza di pace che tuteli i Cristiani in quelle terre difficili e intervenga in difesa della giustizia dei popoli.

ITALIA DEI VALORI

In coalizione con il Partito Democratico

Candidato premier: Walter Veltroni
Sito Internet
Undici punti per cambiare l’Italia

  • Famiglia e diritti delle persone. Riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto.

LEGA NORD

In coalizione con il Popolo della Libertà e con il Movimento per l’Autonomia

Candidato premier: Silvio Berlusconi
Sito Internet
Programma per la Padania

  • Moratoria nella costruzione di nuove moschee.
  • Prevedere che nelle moschee sia usata la lingua italiana.
  • Vincolare all’esito di un referendum della popolazione locale la possibilità di costruire o ampliare moschee e analoghi centri di aggregazione che devono, comunque, essere sottoposti, preventivamente e successivamente, a regolari e rigorosi controlli urbanistici e igienico – sanitari.
  • Richiedere che nel Trattato sull’Unione europea sia inserito un richiamo esplicito alle comuni radici cristiane dell’Europa, in quanto fattore di coesione e unità, anche spirituale, del continente.

IL LOTO

Candidato premier: Luigi Ferrante
Sito Internet
Programma

  • Sarà quindi importante che all’interno di un programma scolastico culturale e scientifico, siano previsti momenti dedicati alla conoscenza di sé, a come acquisire il controllo dei propri sensi e delle proprie pulsioni elementari, spazi dedicati non solo all’educazione fisica in senso sportivo ma anche all’educazione fisica spiritualmente intesa (meditazione, riflessione, cura di sè, la corretta alimentazione, l’importanza di esprimere e incanalare le proprie emozioni).
  • Sempre in tema scolastico, vogliamo sottolineare come in questi ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo svuotamento di importanza della cosiddetta ora di religione. Il Loto ritiene che l’ora di religione debba essere ridefinita Ora di Studio delle Religioni e delle filosofie spirituali nel mondo da rendere di nuovo materia di studio importante e obbligatoria con contenuti assai diversi rispetto al passato. Infatti, l’ora di studio delle religioni e delle filosofie spirituali nel mondo darebbe ai giovani studenti una conoscenza delle numerose realtà religiose e credenze spirituali delle varie culture (rispettando il credo individuale e anche le famiglie eventualmente non credenti) con cui lo studente deve di fatto confrontarsi nella nuova società multi etnica, multi religiosa e multi razziale in cui vive. Andranno studiate e valorizzate le vite dei grandi Maestri e dei Santi, quali incarnazioni dei valori umani in azione e modello di riferimento ideale per i giovani.
  • È indubbio che nel nostro Paese (che si muove irrimediabilmente in ritardo rispetto non soltanto all’Europa) si sia parlato anche in modo estremamente fazioso e strumentale delle coppie di fatto; anche noi del Loto ne abbiamo discusso molto e siamo pervenuti a una conclusione che ci rappresenta e rappresenta i valori fondamentali cui siamo ancorati. È conclamata per noi la pari dignità e l’uguaglianza di ogni essere umano, un’uguaglianza che deve essere valorizzata proprio nella diversità di ognuno e nel rispetto delle diverse scelte di ognuno. È evidente il ruolo centrale per l’umanità e per la società della famiglia composta da uomo e donna e dalla prole, prodromo della nostra stessa sopravvivenza come specie e nucleo insostituibile della società. Riteniamo non si possa e non si debba trascurare l’importanza assolutamente preminente della famiglia cosiddetta “tradizionale”, la quale non deve in nessun caso essere soggetto strumentale di polemica, la famiglia è prima di tutto una scelta che nobilita e responsabilizza l’individuo che è motivato a scegliere per tutta la sua vita e decide di assumere un vincolo non solo affettivo ma anche contrattuale assai complesso e che implica numerose conseguenze e rinunce di carattere personale per il bene di tutti i componenti della famiglia stessa. Riteniamo però che anche la convivenza more uxorio stabile e reale (etero od omosessuale), deve poter divenire soggetto effettivo di diritti e doveri. Chi, per propria insindacabile scelta, decida di convivere, per costruire un legame solido, costruttivo e palese verso l’ambiente che lo circonda, deve potersi sentire parte attiva della società, riceverne garanzie in termini di diritti ed essere identificato quale soggetto di doveri, sia nell’ambito della coppia che verso la società, in qualità di coppia […] Desideriamo attivarci affinché ogni problematica della famiglia (ivi comprese separazioni, divorzi e problematiche legate alle coppie di fatto) possa essere discussa in un’unica sede secondo un modello di Tribunale della famiglia già applicato in altre nazioni europee (ad es. in Germania).
  • Siamo convinti però che si debba progettare un intervento legislativo più completo che preveda vigilanza continua ed effettiva su ogni contesto in cui il giovane e l’adulto si trovino a interagire, dagli asili, alla scuola, dalle associazioni sportive, alle attività di socializzazione svolte nelle parrocchie e così discorrendo.
  • LA RELIGIONE. Il Loto crede nell’unità nella diversità, ciò non può prescindere dal rispetto per ogni credo religioso che porti gli esseri umani verso l’unione e il rispetto reciproco. La fede è un fatto individuale, il comportamento verso gli altri, il rispetto delle leggi dello Stato, il rispetto dei valori umani e dei diritti umani, rendono la persona un buon cittadino. Crediamo nell’ospitalità e nella tolleranza, una buona convivenza si basa su una reciprocità di rispetto e quindi crediamo sia giusto rispettare i costumi e le usanze della società in cui ci si trova, nella quale siamo ospiti, senza che il proprio credo diventi un mezzo di disarmonia. La conoscenza delle reciproche culture religiose attraverso la rinnovata ora di religione scolastica, attraverso un’educazione aperta e sostenuta dai valori umani, renderà la convivenza più semplice tra le varie razze, culture e religioni. Riteniamo che nei luoghi di studio, così come nei luoghi di lavoro, possano prevedersi piccoli momenti individuali di raccoglimento, preghiera e/o meditazione, al fine di poter nutrire le esigenze dello spirito e non solo quelle del corpo.
  • Siamo ammirati e commossi dall’esempio dei monaci buddisti birmani che con la preghiera tentano di liberare i pensieri e il cuore di una nazione. Siamo ufficialmente solidali con il popolo tibetano che ha subito la violazione di tutti di diritti fondamentali dell’Uomo e a cui è stata sottratta non solo la casa ma un’intera nazione che per secoli è stata culla di ricercatori spirituali e di persone umili e pacifiche.

MOVIMENTO IDEA SOCIALE

In coalizione con Forza Nuova

Candidato premier: Roberto Fiore
Sito Internet
Programma

  • Deve essere sostenuta la Famiglia naturale, contro qualsiasi forma di alternative (“coppie di fatto omosessuali”, formate o da due uomini o da due donne) con la conseguente pretesa di uguaglianza sociale e legale di queste, in particolare, in alcune questioni quali ad esempio la possibilità di adozione.
  • Respingiamo ogni tipo di sperimentazioni genetiche.

MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA

In coalizione con il Popolo della Libertà e con la Lega Nord

Candidato premier: Silvio Berlusconi
Sito Internet
Sul sito Internet non è al momento consultabile alcun programma elettorale.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

Candidato premier: Marco Ferrando
Sito internet
Programma

  • Le risorse non solo esistono ma sono immense. Basta prenderle là dove sono. […] Per non parlare infine della famigerata evasione fiscale del grande capitale o della Chiesa: una Chiesa che grazie alla scandalosa esenzione di IVA e ICI e ai mille benefici di cui gode, sottrae all’erario pubblico 6 miliardi l’anno.
  • L’unificazione sotto controllo pubblico dell’istruzione e della sanità: scuola privata e sanità privata non solo contraddicono la necessaria universalità e gratuità di servizi pubblici fondamentali, ma sottraggono grandi risorse al servizio pubblico. Spesso, oltretutto – come nella sanità – per truffe e speculazioni ignobili sulla pelle dei malati. È inaccettabile. Istruzione e sanità debbono essere pubbliche e laiche.
  • Noi ci battiamo per […] la parità dei diritti degli omosessuali e di tutte le minoranze oppresse, contro ogni cultura e discriminazione omofobica.
  • […] Contro l’offensiva oscurantista reazionaria del Vaticano contro la scienza e le donne, il rafforzamento del diritto all’autodeterminazione delle donne; l’abolizione dei fondi pubblici alle scuole e università confessionali, la tassazione progressiva del patrimonio ecclesiastico (oggi esente da IVA e ICI), l’esproprio delle grandi proprietà immobiliari della gerarchia vaticana da destinare a uso sociale.

PARTITO DEMOCRATICO

In coalizione con l’Italia dei Valori

Candidato premier: Walter Veltroni
Sito Internet
Programma

  • Le minacce alla sicurezza internazionale sono cresciute, assumendo le forme nuove e più insidiose del conflitto etnico e religioso.
  • L’Italia deve confermare il suo impegno nella missione in Afghanistan, decisiva per vincere la guerra al terrorismo jihadista.
  • Il Mediterraneo ha oggi le caratteristiche per diventare l’hub politico ed economico mondiale di questo secolo che collega Europa e Nord Africa, Caspio e area del Golfo, a sua volta porta per l’Asia, un hub per le merci e per l’energia ma anche per le migrazioni e il dialogo religioso.
  • La partnership atlantica è la base migliore per un nuovo dialogo con il mondo arabo e islamico.
  • Riprendere e approvare il disegno di legge contro lo stalking e l’omofobia, già approvato dalla Commissione Giustizia della Camera nella XV Legislatura.
  • Per l’autodeterminazione del paziente. Il PD riconosce il diritto inalienabile del paziente a fornire il suo consenso ai trattamenti sanitari a cui si intende sottoporlo, così come previsto dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione di Oviedo. Il PD si impegna inoltre a prevenire l’accanimento terapeutico anche attraverso il testamento biologico.
  • Diritti della persona che convive stabilmente. Il Governo del PD promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.
  • Attuare la 194, in tutte le sue parti. Il dramma dell’aborto è un’esperienza che le donne vogliono evitare. Devono essere aiutate a farlo, attraverso un più vigoroso impegno e il potenziamento delle strutture sanitarie pubbliche e del volontariato. L’accoglienza della vita è un valore per la società e va favorita e promossa con azioni specifiche a sostegno delle donne. Educare alla procreazione responsabile, alla genitorialità, con particolare riferimento alle donne immigrate e ai giovani, è un obiettivo prioritario per il PD. La legge 194 è una legge equilibrata, che ha conseguito buoni risultati: ha consentito una maggiore tutela della salute della donna e favorito una forte riduzione del numero degli aborti. Il PD si impegna dunque ad attuarla, anche alla luce delle nuove possibilità offerte dalla scienza, in tutte le sue parti. L’obiettivo è un’ulteriore riduzione del numero degli aborti, anche attraverso azioni specifiche rivolte alle famiglie di immigrati e ai giovani.

PARTITO LIBERALE ITALIANO

Candidato premier: Stefano De Luca
Sito Internet
Il programma pubblicato sul sito non sembra essere aggiornato.

PARTITO SOCIALISTA

Candidato premier: Enrico Boselli
Sito Internet
Programma

  • Ripartiamo da quei valori di giustizia, democrazia, libertà e uguaglianza, che hanno accompagnato la storia della Repubblica, per un’Italia laica, civile e moderna.
  • Occorre difendere la scuola pubblica perché soltanto lo Stato deve garantire pari opportunità per tutti. Non deve esistere una scuola per i poveri e una per i ricchi. Le scuole private devono essere libere, ma non possono pretendere di essere finanziate dallo Stato.
  • Le famiglie italiane sono cambiate, come dimostrano i dati statistici più recenti. Aumentano i single e le coppie di fatto. La politica non può ignorare queste nuove realtà e deve riconoscere pari dignità giuridica a tutte le cittadine e a tutti i cittadini. I diritti delle coppie composte da persone dello stesso sesso debbono essere garantiti; è urgente approvare efficaci norme antidiscriminatorie e antiomofobia e permettere alle persone transessuali di ottenere la rettifica del sesso con regole meno restrittive, in sintonia con la legislazione europea. Occorre regolamentare le unioni civili riconoscendo alle coppie stabili di poter formalizzare il proprio rapporto con un contratto che abbia natura personale e patrimoniale, con effetti anche rispetto ai terzi. In questo contesto si deve riconoscere alle coppie formate da persone dello stesso sesso un rafforzamento di questo istituto.
  • Per le coppie sposate senza figli deve essere introdotto il divorzio breve, semplificando lunghe, costose e inutili pratiche burocratiche.
  • Va intensificata la promozione di campagne a favore degli anticoncezionali rendendoli più facilmente disponibili.
  • La 194 è una legge di civiltà che ha ridotto le pratiche dell’aborto e i rischi per la salute e la vita delle donne. Non esiste un diritto all’aborto, ma esiste un diritto alla maternità consapevole da parte delle donne. La legalizzazione della RU486 è positiva perché riduce l’impatto di un atto che resta comunque un dramma.
  • Bisogna giungere a una profonda modifica della legge sulla fecondazione assistita con lo scopo di tutelare la salute delle donne.
  • Laicità, pluralismo e libertà. La laicità dello Stato è una caratteristica fondamentale della democrazia liberale. In Italia pluralismo, diritti civili, riconoscimento delle unioni di fatto etc. sono continuamente rimessi in discussione. I vertici delle gerarchie ecclesiastiche, e non tutti, si arroccano su privilegi, come l’esenzione ICI a favore delle attività commerciali con annessa cappella di culto, come la ripartizione truccata dell’8 per mille, o come il finanziamento delle scuole confessionali, paritarie private o private che siano. Nessuno vuole aprire in Italia una guerra di religione. Ciò che è rivendicato dai laici, credenti e non credenti, sono le stesse condizioni esistenti nei principali paesi europei tra Stato e Chiesa.

IL POPOLO DELLA LIBERTÀ

In coalizione con la Lega Nord e il Movimento per l’Autonomia

Candidato premier: Silvio Berlusconi
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Il programma

  • Sostegno alle famiglie per la libertà di scelta tra scuola pubblica e privata.
  • Rilancio del ruolo di prevenzione e di assistenza dei consultori pubblici e privati per garantire alternative all’aborto per la gestante in difficoltà.
  • Esclusione di ogni ipotesi di leggi che permettano o comunque favoriscano pratiche mediche assimilabili all’eutanasia.
  • Lotta al terrorismo interno ed internazionale, anche attraverso lo stretto controllo dei centri collegati alla predicazione fondamentalista.
  • Incentivi alle associazioni, alle scuole e agli oratori per la conoscenza della lingua, della cultura e delle leggi italiane da parte degli immigrati.

LA SINISTRA, L’ARCOBALENO

Candidato premier: Fausto Bertinotti
Sito Internet
Programma

  • Questi sono i nostri principî: […] laicità dello Stato.
  • Questa interdizione [dei poteri forti] ha affossato leggi di civiltà come il riconoscimento delle coppie di fatto.
  • Un’altra politica è necessaria e possibile […] per fare della laicità il punto fondante di scelte politiche che vanno nella direzione dell’estensione dei diritti civili, del contrasto a ideologie e comportamenti razzisti e omofobici.
  • LAICITÀ È: nessuna imposizione per legge di una concezione, di un’etica, di un valore come i soli legittimi e indiscutibili; riconoscimento delle differenze quale fondamento della convivenza; pari dignità di tutte le religioni, garantite nella libertà soggettiva e nelle pratiche di culto; libertà di insegnamento e di ricerca, garantite dalla scuola e dall’università pubblica. La Laicità è vuota retorica senza autorevolezza e autonomia della politica e senza etica della responsabilità da parte di ogni uomo e donna in politica.
  • LIBERE DI SCEGLIERE. La libertà di scelta delle donne nella procreazione è a fondamento della nostra idea di civiltà. Per questo difendiamo con la legge 194 il principio di autodeterminazione in essa affermato e oggi sottoposto a pesanti attacchi. Il corpo della donna, insostituibile per nascere, non può essere un mezzo per fini da lei non desiderati. Vogliamo che la legge 194 sia applicata: garantendo la sua applicazione su tutto il territorio nazionale da parte del Servizio Sanitario Nazionale; estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori come luoghi rispettosi dell’autonomia delle donne e della loro riservatezza, in grado di offrire interventi più efficaci anche per le donne immigrate; introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalla donne; promuovendo l’educazione sessuale nelle scuole e una grande campagna di informazione sui metodi contraccettivi: promuovendo la distribuzione gratuita dei metodi contraccettivi a tutti i giovani e le ragazze fino ai 21 anni e alle donne immigrate che desiderassero farne uso.
  • RICONOSCIMENTO PUBBLICO DELLE COPPIE DI FATTO. Un Paese laico non può esimersi dal riconoscere l’evoluzione delle culture e del costume, in particolare le differenti forme di convivenza. La Sinistra l’Arcobaleno propone quindi, come un punto programmatico prioritario, il riconoscimento pubblico delle unioni civili con tutte le conseguenze di estensione dei diritti e tutele, come avviene nei principali Paesi europei.
  • UGUAGLIANZA SOSTANZIALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY E TRANSESSUALI. Consideriamo le battaglie di civiltà di lesbiche, gay e transessuali pienamente costitutive de La Sinistra l’Arcobaleno. Nell’affermare il principio dell’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali, non ci limitiamo al riconoscimento delle coppie di fatto, ma presenteremo proposte sul piano normativo in linea con i Paesi europei più avanzati. Riteniamo che vada introdotta nell’ordinamento giuridico una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. In linea con i paesi europei più avanzati, riteniamo che vada introdotta la possibilità per le persone trans di ottenere la correzione anagrafica del sesso, a prescindere dall’intervento chirugico.
  • UNA NUOVA LEGGE SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA. Il sistema giudiziario ha già bocciato le linee guida della legge 40 e ha riconosciuto alle coppie il diritto alla diagnosi preimpianto. La Sinistra l’Arcobaleno propone una nuova legge sulla fecondazione assistita, per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne, dei diritti costituzionali alla tutela della salute e della libertà di ricerca scientifica.
  • TESTAMENTO BIOLOGICO. Solo la persona interessata ha il diritto di decidere la sorte del proprio corpo, della propria vita, delle terapie che può accettare o rifiutare, al fine di alleviare il dolore e di protrarre con dignità il corso della vita. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge che renda effettivo l’esercizio del diritto individuale di decidere se sottoporsi o non sottoporsi a un trattamento sanitario, secondo i seguenti principî ispiratori: il carattere vincolante delle direttive di volontà e la presa in carico della persona nella interezza della sua soggettività e della sua rete di relazioni, comprese quelle di cura.
  • DIVORZIO BREVE. La Sinistra l’Arcobaleno propone di ridurre a un anno il periodo di separazione trascorso il quale chiedere il divorzio, così come avviene ormai da tempo in numerosi Paesi Europei. In caso di assenza di figli, i coniugi devono poter chiedere immediatamente il divorzio, senza la necessità di un periodo di separazione.
  • La guerra alimenta odio e violenza, da cui trae forza l’estremismo e il fondamentalismo. […] Lo scontro di civiltà è una follia a cui l’Italia de La Sinistra l’Arcobaleno risponderà con il rilancio del dialogo tra culture e religioni.
  • Rilanciare e potenziare i consultori familiari pubblici come servizi essenziali di primo livello per la salute della donna e dell’età evolutiva, valorizzando il ruolo fondamentale che svolgono nel riconoscere la centralità della donna nelle relazioni generative e la sua competenza e consapevolezza nella gestione della fecondità.
  • Sviluppando e rafforzando un sistema formativo laico e pubblico. […] La difesa della laicità della scuola pubblica è fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere ma senza oneri a carico dello Stato. Contrastiamo ogni forma di privatizzazione dell’offerta formativa.

SINISTRA CRITICA

Candidato premier: Flavia D’Angeli
Sito internet
Programma

  • Viviamo in un Paese attraversato da un’ondata liberista e conservatrice a tutto campo: […] contro i diritti civili e la laicità a opera di un Vaticano immerso in una logica oscurantista […] Contro questa cappa si sono mobilitati negli anni passati milioni di persone che hanno poi permesso la vittoria dell’Unione contro le destre populiste, razziste, clericali e autoritarie. Questa carica è andata distrutta e devastata dall’esperienza del governo Prodi e della sinistra tradizionale che ha avallato la guerra, le politiche filopadronali, la subordinazione alle gerarchie vaticane.
  • Serve una Patrimoniale […] sugli immobili del Vaticano.
  • Noi vogliamo un’istruzione pubblica al 100%.
  • Viviamo in un tempo […] in cui la Chiesa recupera la tradizione più oscurantista e tenta di ingeritisi nella vita quotidiana.
  • Siamo per diritti civili, non negoziabili e non subordinabili a nessuna gerarchia ecclesiastica. Diritto alla libera sessualità, diritto all’autodeterminazione delle donne, difesa della 194, diritto ai PACS, rifiuto delle ingerenze e diritto al dissenso contro ogni dogma imposto. Per questo siamo al fianco degli studenti e dei professori che hanno contestato il Papa, delle donne che si battono contro la violenza maschile dei gay lesbiche, trans che vogliono vedere affermato il proprio diritto alla libera sessualità.
  • Quindici anni di maggioritario hanno moltiplicato le sigle e stabilizzato le politiche, tutte legate […] alla subordinazione al Vaticano.
  • Noi siamo […] con il movimento LGTBQ per la laicità e i diritti civili contro le ingerenze vaticane.

UNIONE DI CENTRO

Candidato premier: Pier Ferdinando Casini
Sito Internet
Programma

  • L’UDC rivendica con orgoglio la sua natura di partito laico di ispirazione cristiana che fa riferimento alla dottrina sociale della Chiesa. […] In quest’ottica rivendica con forza il: Rispetto della vita, dal concepimento alla morte naturale; Rispetto della libertà religiosa, con particolare considerazione per la nostra identità cristiana, frutto della storia e della tradizione italiana; rispetto della famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna; rispetto della libertà di educazione dei genitori.
  • Legge 194. Condivisione della “moratoria” sull’aborto in sede internazionale, evitando strumentalizzazioni politiche in sede nazionale. La legge 194 può essere migliorata nella parte relativa alla prevenzione e ai consultori familiari e adeguata al progresso della ricerca scientifica.
  • Garanzia della libertà di educazione della famiglia, attraverso la graduale introduzione del “buono scuola”.
  • INTEGRAZIONE EUROPEA. […] Affrontare la sfida dei crescenti flussi migratori e le dinamiche competitive della globalizzazione (politica ed economica), con la consapevolezza della propria identità storica e delle comuni radici giudaicocristiane.

UNIONE DEMOCRATICA PER I CONSUMATORI

Candidato premier: Bruno De Vita
Sito Internet
Il programma non presenta alcun riferimento alla laicità o alla religione.

Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2008

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