E’ Bossi il vero vincitore

La vittoria di Berlusconi nelle elezioni in Italia era largamente prevista. Facilmente prevedibile era anche il drenaggio di voti a sinistra da parte di Veltroni, che puntava ad un PD egemone dell’opposizione, in caso di sconfitta. Non era stato previsto che l’egemonia diventasse monopolio. Il risultato è andato oltre le aspettative. Così l’Italia si ritrova non con un bipartitismo nefasto erede del bipolarismo, ma con un monopartitismo a sinistra e una situazione composita a destra.

Ormai un italiano di sinistra che volesse far politica nelle istituzioni, potrebbe soltanto immettersi e/o sottomettersi nel PD; anche se i radicali continueranno a gestire in proprio una ONG transnazionale e pure Di Pietro potrebbe ripensarci sul gruppo unico coi piddini. A destra invece, soprattutto in Alta Italia, si può scegliere fra un piccolo partito cattolico destinato a crescere (se riesce ad afferrare la propria identità storica), il populismo utile per far carriera e infine la Lega, tornata ai livelli del 1994. Continua a leggere

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