Campagna per la rianimazione dei laici italiani

Una campagna per dare una sveglia a chi pensa che i diritti acquisiti lo siano per sempre e non siano sempre da difendere.
Una campagna per svegliare i laici che dormono un sonno profondo al limite del coma dépassée. Una scarica bella forte per rianimarli prima di perderli per sempre.

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Bellissime: dal 1960 ad oggi dalla parte di lei

Giovanna Gagliardo ha realizzato con l’ausilio del ricco archivio audiovisivo della RAI un lungo film in due parti, sull’evoluzione delle donne italiane nel XX secolo. La seconda parte tratta degli ultimi quattro decenni, entrando anche nel nuovo millennio: e questa ho avuto il piacere di vedere.

Si tratta di un documentario di qualità, che descrive bene il rapporto, al tempo stesso divergente e convergente, fra le due Italie (quella laica e quella cattolica), includendo in entrambe, e a ragione, il Partito Comunista Italiano. Continua a leggere

L’antisemitismo che retrocede ma non cede

I grandi maestri del repubblicanesimo risorgimentale, Carlo Cattaneo e Giuseppe Mazzini, legarono alla causa dell’indipendenza nazionale anche quella dell’emancipazione ebraica, come naturale e conseguente sviluppo della prima. A Cattaneo dobbiamo la prima opera in difesa dei diritti civili degli ebrei: “Interdizioni israelitiche”, pubblicata a Firenze nel 1836. Mazzini andò ben oltre: né la sua religiosità né la sua concezione di nazionalità Continua a leggere

Radicali e mazziniani insieme per il laicismo

Nel giorno dell’anniversario della condanna a morte di Giordano Bruno, Radicali Italiani e l’Associazione Mazziniana Italiana scenderanno in piazza a Roma per rivendicare la laicità dello Stato, contro le continue interferenze del Vaticano.La manifestazione dal titolo “Per uno Stato laico, democratico, finalmente libero da intrusioni e veti del Vaticano” – cui ha Continua a leggere

Tre camminate in cima al colle

Una metafora politica? Tre banali dialoghi da presse de boulevard? Un esercizio di stili sostenuto da una conoscenza diacronica? Una pièce distribuita su tre coppie, legate fra loro dallo stesso luogo (nell’Oltrepò), dallo stesso tempo (marzo in tre anni che finiscono per otto: 1938, 1978, 2008), dalla stessa azione (una camminata per chiarire se stessi), Continua a leggere

Il pericolo è il mio idioma

Contributo alla giornata della libertà d’espressione e dello scrittore imprigionato (15 Novembre)

Dopo la prima guerra mondiale la Mitteleuropa vide una crescente diffusione dell’esperanto: verso la fine degli anni Venti, Ungheria, Cecoslovacchia, Austria e Germania erano l’area del mondo dove se ne contava il maggior numero di locutori. In particolare, secondo un…

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Siete Rom? No, simme ‘e Beri

“Da dodici anni l’Italia è senza governo” disse Luca Cordero di Montezemolo, casualmente proprio il giorno della nascita del Partito Democratico. Se vi è una problematica che gli dà assolutamente ragione è quella dei flussi migratori. Continua a leggere