Verso il 13 Aprile: il voto dei laici progressisti

Il 10 marzo, cioè ieri, era l’anniversario della morte di Mazzini e la scadenza per la consegna delle candidature al nuovo Parlamento e alla Presidenza del Consiglio. Da due candidati a Palazzo Chigi nel 2006 si passa a oltre due dozzine, a quanto pare. Il bipolarismo sta agonizzando, mentre non si sa ancora cosa nascerebbe al suo posto. Continua a leggere

Gli orfani dell’ELDR – 2

Dicebamus externa die che saremmo tornati sull’argomento a liste consegnate. Siamo grati alla macchina organizzativa veltroniana per aver chiuso e blindato per prima le liste dei propri candidati: il che ci consente le prime considerazioni.

Il più forte componente italiano (anche se transnazionale) dell’ELDR scalpita: nel rapporto con il Partito Democratico i radicali avvertono il sapore allappante della turlupinatura. Così ci informano Pannella e Bonino, nella conferenza stampa di questa sera: Continua a leggere

Campagna per la rianimazione dei laici italiani

Una campagna per dare una sveglia a chi pensa che i diritti acquisiti lo siano per sempre e non siano sempre da difendere.
Una campagna per svegliare i laici che dormono un sonno profondo al limite del coma dépassée. Una scarica bella forte per rianimarli prima di perderli per sempre.

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Scriviamo insieme il programma elettorale repubblicano di sinistra

Diamo la parola direttamente alla base: dopo i desolanti cinque punti proposti dai vertici del MRE a Veltroni, nella latitanza programmatica dell’area “liberal” del PD, e tenendo conto del lavoro intellettivo di altri amici, come quelli del Forum per l’Unità dei Repubblicani, vogliamo provare a costruire un programma elettorale, il programma elettorale della nascitura filiale italiana dell’ELDR?

Inviate le vostre idee, GiovinEuropa curerà redazionalmente la bozza.

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Sbarbati sempre più piddina

Se da un lato si irrobustisce il dissenso interno al MRE, dall’altro si rafforza la determinazione nella maggioranza sbarbatiana a stringersi nell’abbraccio veltronista. Così principia il contributo del MRE al programma elettorale del PD:

La seconda repubblica non può nascere sul caos della prima. [Semmai sarebbe la terza sul caos della seconda] Di fronte a questa crisi, la strategia che il candidato premier Walter Veltroni delinea ricorrendo al dodecalogo che rappresenta la summa della politica dei Democratici, dalle istituzioni al governo dell’economia, alla politica fiscale, al welfare, alla modernizzazione del Paese è forte e coraggiosa.

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Emmeristi sempre meno veltronisti?

Il dissenso interno al Movimento Repubblicani Europei si sarebbe acuito, come sembra testimoniare l’adesione di Vincenzo Garraffa (vicesegretario e membro della Direzione Nazionale del MRE, dimissionario il mese scorso) al seguente documento, che è pienamente conforme alla posizione espressa già a settembre da Autonomia repubblicana (almeno fino al penultimo capoverso incluso): Continua a leggere

I guerriglieri di Cristo Re all’assalto dei radicali che inquinano la purezza cattolica del PD-Partitus Dei

COME SI FA A NON PARLARE DI TEMI ETICI? Leggo sull’“Avvenire” che a Roma, «si terrà un convegno dei cattolici del Partito democratico». Quindi nel Pd c’è una corrente cattolica in cui si ritrovano i teodem della Binetti e Bobba, i popolari di Marini e Fioroni, i neocattolici di Rutelli allarmati dal fatto che le liste ospitano nove radicali e soprattutto il professor Veronesi. Rosy Bindi ha dichiarato che «i radicali, se fossero coerenti, non dovrebbero candidarsi».

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