Repubblicanesimo

Voci correlate 

Il Repubblicanesimo, genericamente, è l’ideologia di una nazione governata col sistema politico della Repubblica.

Secondo la definizione generale, una repubblica è uno Stato o un Paese in cui la sovranità risiede nelle mani del popolo. Per certi versi, la repubblica è intesa come antitesi della monarchia: si riferisce, altresì, a un sistema politico che ha un codice di leggi che protegge la libertà individuale dalle forze della tirannia con rappresentanze elettive che governano seguendo la legalità.

Il repubblicanesimo, pertanto, si riferisce contemporaneamente al sostegno di un tale tipo di governo (repubblicano) e all’ideologia correlata.

Il termine si associa anche alle ideologie dei diversi partiti politici che utilizzano il nome di “Partito Repubblicano”. Alcuni di essi sono proprio fondati sull’anti-monarchismo; nonostante portino il medesimo nome, i vari partiti repubblicani diffusi per il mondo hanno obiettivi e punti di vista abbastanza differenti, inseriti ciascuno nel proprio contesto.

Repubblicanesimo in Irlanda 

In Irlanda per “repubblicano” si intende l’ala radicale del movimento nazionalista che vuole superare la “partition” . All’inizio del XX secolo il movimento repubblicano comincio ad avere posizioni socialiste gli obiettivi del movimento repubblicano sono oggi un’Irlanda Unita, Laica, Repubblicana e Socialista il partito che rappresenta le istanze repubblicane è lo Sinn Féin

Neo-Repubblicanesimo

Non esiste una sola concezione della tradizione repubblicana, ma almeno due, di cui una più aristotelica e l’altra più “pluralista”. La prima si richiama a John Pocock e in particolare alla sua monumentale opera “The Machiavelian Moment” pubblicata nel 1975. Di questa “scuola”, denominata “repubblicanesimo classico” fa parte anche Hannah Arendt. La seconda è composta da diversi autori, in particolare Philip Pettit, Quentin Skinner e Maurizio Viroli. Questi autori sostengono che, negli autori classici romani come Cicerone, nell’esperienza dei liberi comuni medioevali italiani e in autori come Machiavelli, si ritrova una nozione di libertà diversa da quella propria del liberalismo. In pratica la concezione della libertà dei repubblicani non solo precede temporalmente quella che possiamo chiamare la libertà dei liberali ma ha, rispetto a quest’ultima, una maggiore ricchezza di contenuti.

BIBLIOGRAFIA

  • Maurizio Viroli, Repubblicanesimo, Laterza, Roma-Bari, 1999;
  • Quentin Skinner, La libertà prima del liberalismo, Introduzione di Marco Geuna, Einaudi, Torino 1998;
  • Luca Baccelli, Critica del repubblicanesimo, Laterza, Roma-Bari, 2003;
  • Philip Pettit, Il repubblicanesimo. Una teoria della libertà e del governo, Feltrinelli, Milano 2000;
  • Norberto Bobbio, Maurizio Viroli, Dialogo intorno alla repubblica, Laterza, Roma-Bari 2001;
  • Sauro Mattarelli (cura), Il senso della repubblica. Frontiere del repubblicanesimo, FrancoAngeli, Milano 2006;
  • Sauro Mattarelli, Dialogo sui doveri, Marsilio, Venezia 2005;
  • Thomas Casadei (cura), Repubblicanesimo, democrazia, socialismo delle libertà, FrancoAngeli, Milano 2004

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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