Il pericolo è il mio idioma

Contributo alla giornata della libertà d’espressione e dello scrittore imprigionato (15 Novembre)

Dopo la prima guerra mondiale la Mitteleuropa vide una crescente diffusione dell’esperanto: verso la fine degli anni Venti, Ungheria, Cecoslovacchia, Austria e Germania erano l’area del mondo dove se ne contava il maggior numero di locutori. In particolare, secondo un…

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Nasce la Federazione Giovanile del MRE

Il 16 dicembre a Roma si terrà la prima Assemblea Nazionale dei Giovani Repubblicani Europei, di cui è coordinatrice Roberta Culiersi. 

L’intervento vivacemente antipiddino di Roberta Culiersi all’ultimo congresso nazionale del MRE è reperibile in http://www.radioradicale.it/scheda/2…licani-europei

Altri interventi della Culiersi: Continua a leggere

Cercando la propria identità

“L’interprete” di Sydney Pollack (USA, 2004) e “La traduttrice” di Elena Hazanov (Svizzera, 2006) ci inducono a una comparazione.

In entrambi si tratta di mediatrici linguistiche, di parlanti originali in un idioma estraneo all’ambiente in cui vivono, di donne che amano uno strumento musicale (il flauto oppure la chitarra), di persone il cui nucleo familiare da molto tempo consiste soltanto di due (il fratello oppure la madre), e che ora perdono anche quello, fisicamente oppure spiritualmente. Inoltre: Continua a leggere

Dal Baltico il rischio di una crisi europea

Le tre repubbliche baltiche, recenti acquisti per la NATO e recentissimi per l’Unione Europea, sono poco conosciute dai politici occidentali. L’Estonia conta un milione e mezzo di abitanti, la Lettonia un paio e la Lituania è praticamente la somma delle precedenti: tre milioni e mezzo. Benché tutte e tre piccole e quasi equivalenti per superficie e clima, le repubbliche baltiche presentano notevoli differenze. Continua a leggere

Siete Rom? No, simme ‘e Beri

“Da dodici anni l’Italia è senza governo” disse Luca Cordero di Montezemolo, casualmente proprio il giorno della nascita del Partito Democratico. Se vi è una problematica che gli dà assolutamente ragione è quella dei flussi migratori. Continua a leggere

PRI e autonomia liberale: un’occasione rimandata

La Convention milanese del Partito Repubblicano “Verso la Costituente Liberaldemocratica europea. Valori liberali: quelli veri e quelli falsi” è stata un’occasione importante per ricondurre al mondo repubblicano uno slancio ideale e programmatico che mancava da molto tempo. Ma non ha centrato l’obiettivo politico su cui i promotori di “Noi ragioniamo” avevano riposto aspettative. Continua a leggere